Istituto Comprensivo Grosseto 1

Address: Scuola Primaria Via Mascagni
58100
Grosseto
Italy

Link: School Website

School Location

Latitude: 42.7573283 Longitude: 11.12017190000006

About Istituto Comprensivo Grosseto 1

Our school is a PRIMARY SCHOOL. It is in Grosseto (Tuscany, ITALY) near The Natural Park of Maremma. The Park is characterized by important geographical elements such as the last stretch of the river Ombrone, the orographic system of the mountains (called Uccellina), the marsh area of the Trappola, and the coast which is both sandy and characterized by steep cliffs.

La nostra scuola è una scuola Primaria situata in Toscana, in italia vicina al Parco Naturale della Maremma, caratterizzato da importanti elementi geografici ( il fiume Ombrone), orografici (i monti dell'Uccellina).la palude (la Trappola)e la costa caratterizzata da spiagge basse e rocciose.

What we would like to achieve

We would like to promote an interest and greater understanding of our environment/area surrounding us and encourage the children to have an increasing awareness and cultural responsibility in all of the various forms of habitats
The aim of the project is to understand the relationship the animals have with their environment:
- how animals and plants are adapted to the conditions of the habitats in which they live.
- how animals can live in many different places in the world because they have special adaptations to the area they live in.
- how animals depend on their physical features to help them obtain food, keep safe, build homes, withstand weather, and attract mates.

About our local Ospreys

Since few years ago ospreys in Maremma were quite a rare presence, mainly recorded as observation of Northern Europe migrating birds.
The species went extinct as breeding in Italy at the end of 70's. The last populations at the national level were those of Sardinia, Sicily and Apulia.
In Tuscany, the region that hosts the school, the last ascertained record of breeding ospreys was that of the Montecristo island, and dates back to the end of 20's.
On the other side of the Tyrrhenian sea, after a very intense conservation programme, the Corsican population well recovered the lowest number of three reproductive pairs recorded in 1974, so that around 2004 most of the good sites for reproduction were occupied in Corsica, with potential interferences among youngs and reproductive pairs.
In 2004 started an important collaboration Between the Corsican Regional Park (with the specific involvement of the Scandola Marine Reserve) and the Maremma Regional Park.
Since 2006, thirtythree chicks were translocated and released at the mouth of the Ombrone river, in the northern part of the protected area. In 2011 the first pair made up by an osprey male released in 2006 and a wild female gave birth to two chicks. That was the first time in Italy after about 42 years! In 2012 another chick born from the same pair.
Some of the ospreys released during the past years moved away and never came back, few of them were found dead, others were sighted in different parts of Italy. The process of colonization and of creation of a reproductive population is started!

Dopo 42 anni una coppia di falco pescatore Pandon haliaetus ha di nuovo nidificato sul suolo italiano.

Lo ha fatto nel Parco della Maremma, vicino alla foce del fiume Ombrone, in un’area palustre. In base ai dati disponibili, infatti, le uova di questo spettacolare rapace si erano schiuse per l'ultima volta in natura nel 1969, in nidi collocati sulle coste Sarde e Siciliane. In Toscana l’ultima nidificazione documentata è ancora più indietro nel tempo: nel 1929, all’isola di Montecristo.

Riferimenti temporali che rendono l’idea dell’eccezionalità di ciò che – dopo molti anni di lavoro da parte dell’Ente Parco – è accaduto di recente ad Alberese, in provincia di Grosseto. I ricercatori hanno assistito negli ultimi mesi alla nidificazione di una coppia di falchi, alla schiusa delle uova e, recentemente, ai primi movimenti dei pulli. Con meno di un centinaio di coppie riproduttive distribuite tra la Corsica, isole Baleari, Algeria e Marocco, la popolazione mediterranea di falco pescatore costituisce una entità vulnerabile sotto il profilo conservazionistico. In Italia la scomparsa della specie si fa risalire tra gli anni ’50 e ’60. La principale causa storica di estinzione della specie come nidificante è stata con ogni probabilità la persecuzione diretta.

E in Corsica il falco pescatore ha rischiato di seguire lo stesso destino di molte altre popolazioni mediterranee; nel 1974 ne restavano infatti solo 4 coppie. Fortunatamente, l’adozione tempestiva e prolungata di efficaci strumenti di conservazione e controllo del territorio ha portato ad un recupero straordinario della specie, fino alla trentina di coppie attualmente nidificanti.

Il successo dell’operazione condotta dai francesi, in particolare dalla Riserva Marina di Scandola, nel Parco Regionale della Corsica, ha creato le condizioni perchè si potesse realizzare un progetto di conservazione coordinato, che interessasse anche le coste italiane. Così, in questo processo si è inserito quasi dieci anni fa anche il Parco della Maremma.
Nel 2002 prese il via il progetto di ricostituzione di una popolazione nidificante di falco pescatore nel Parco della Maremma, sostenuto anche da Legambiente e Regione Toscana.
Da allora sono state molte le azioni compiute sul territorio. Nei primi 4 anni si è cercato di stimolare la permanenza durante il periodo riproduttivo degli individui regolarmente svernanti in zona; poi, in una seconda fase, avviata nel 2006 e non ancora conclusa, sono stati trasportati in elicottero dalla Corsica al centro di involo, presso Bocca d’Ombrone, 33 piccoli falchi, una media di 6 all’anno. Adesso la prima, straordinaria nidificazione, frutto dell’incontro tra un maschio proveniente dalla Corsica, cresciuto ed involato qui, dai nidi artificiali e una femmina non censita, nata e cresciuta in natura.

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